| Alessio's profileAle della NORDPhotosBlogLists | Help |
Ale della NORDForza Vecchio Cuore Rossoblu EL PRINCIPE di GENOVAel PRINCIPE, DIEGO MILITO,
è tornato a casa
Bentronato DIEGO January 12 Emergenza rifiutiA Napoli sono un paio di anni che
è emergenza rifiuti...
e allora cosa dovremmo fare noi genovesi
che questo problema lo abbiamo dal
1946??
FORZA GENOA June 18 STADopo tutto questo Genoa voglio aggiungere tre parole che hanno un enorme significato......
SHARON TI AMO dAll'inferno Al pArAdisoAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Dopo l'ennesima incrediBile
delusione ...
...l'immensA gioiA
insieme
Ai frAtelli nApoletAni...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
SERIE AAAAAAAA Per ANDREA.........Cerca Bruno...
SERIE AGENOA & Napoli
festa insieme
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
GENOVA, 10 giugno 2007 - Il sapore della festa è dolce dopo tante delusioni. La serie A riconquistata all’ultima giornata di una stagione lunghissima è una liberazione per Genoa e Napoli, che hanno macinato 157 punti in 42 giornate.
IN PIAZZA - Quella che si è scatenata nelle strade di Genova ha qualcosa di più del consueto carosello legato a un successo sportivo. Almeno 10mila persone hanno accolto in via XX settembre il pullman scoperto con i giocatori e il tecnico Gian Piero Gasperini. Impazziti di gioia dopo la doccia collettiva negli spogliatoi del Ferraris, cui né Preziosi né tantomeno Gasperini si sono sottratti, con bandiere, sciarpe e anche un manifesto funebre dedicato al Piacenza di dubbio gusto. Altre migliaia di tifosi rossoblù stazionano invece attorno a Piazza De Ferrari, piazza Corvetto e via Roma, che ha ospitato la storica sede del club ai tempi di Bagnoli e Skuhravy.
PAZZI DI GIOIA - E’ una festa quasi purificatrice, perché stavolta non c’è il minimo dubbio che qualcuno o qualcosa possa togliere la serie A conquistata dal Genoa sul campo. E per celebrarla ci sono tutti. I genoani della prima ora, con molti capelli bianchi e un sorriso che dice tutto. E anche quelli più giovani, coperti di rossoblù dalla testa ai piedi. Molti non hanno resistito al tuffo nella fontana di piazza De Ferrari. Un rito. Sognato chissà quante notti da questo popolo innamorato e finalmente premiato.
NAPOLI E’ QUI - L’aspetto più singolare di questa festa attesa 12 anni dal Genoa è la presenza dei tifosi napoletani in piazza, protagonisti e non semplici ospiti. Sulle auto che girano attorno al centro, raggiungibile solo a piedi, ci sono anche le bandiere azzurre con il "ciuccio" e gli scudetti dell’era Maradona. Qualcosa di unico: non si era mai visto che due tifoserie festeggiassero insieme un traguardo così importante. Non era poi così scontato che un gemellaggio comunque solido resistesse alle tensioni di una sfida così importante. E invece tutto è andato liscio, se si esclude la calca nel settore ospiti all’apertura dei cancelli. Una vittoria, anche questa, che vale la serie A.
DELIRIO A NAPOLI - La festa si scatena ovviamente anche a Napoli. Fuorigrotta, centro del tifo degli azzurri, il rione dello stadio S. Paolo, esulta. Sono almeno 15mila i tifosi scesi in strada per seguire la partita, proiettata sul maxischermo allestito davanti allo stadio. I festeggiamenti per la conquista della promozione sono iniziati al momento in cui è terminata la gara tra Piacenza e Triestina. L'urlo liberatorio della folla, letteralmente impazzita, si è unito a quello delle migliaia di supporter che hanno invece seguito la squadra a Genova. Iniziano i festeggiamenti, e il copione viene rispettato: colonna sonora della festa, in molti quartieri della città, è "o surdato 'nnammurato". La città si riempie di caroselli. A Margellina la folla si è riversata per le strade sventolando migliaia di bandiere. Auto e motorini verniciate di azzurro percorrono la città: i più fantasiosi spuntano in via Partenope, a bordo di camion scoperchiatì per l'occasione. |
||||
|
|